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Respiro d'Alta Quota

Là dove la montagna respira

In montagna il tempo non corre, si ferma.
Ogni passo scricchiola come una parola sussurrata, ogni respiro diventa un piccolo ringraziamento.
L’aria punge, ma purifica.
E il silenzio non è vuoto: è presenza.

All’inizio c’è un gruppo che arriva da lontano, carico di scadenze e pensieri.
Poi basta una finestra che si apre, una luce che entra, un fiocco che cade.
Tutto rallenta.
E in quel rallentare si ritrovano.

Camminano insieme, senza fretta.
Si aiutano, si osservano, si ascoltano.
Scoprono che la montagna non insegna a vincere, ma a stare accanto.
Che la vera forza non è nella salita, ma nella condivisione del passo.

A sera, il legno caldo e il profumo del cibo uniscono tutti attorno a un tavolo.
Le parole si mescolano ai ricordi, le risate al vino, i silenzi al rispetto.
E mentre fuori scende la neve, dentro cresce un sentimento antico: appartenenza.

In quel momento, nel crepitio del camino, qualcuno canticchia piano:
“Signore delle cime, su, nel Paradiso...”
E non serve dire altro.

Perché è come se quella melodia avvolgesse tutto:
la montagna, gli uomini, i pensieri, e anche chi non c’è più ma continua a camminare accanto.

È così che finisce la giornata: con un respiro profondo e un sorriso lieve.
Perché in montagna non si arriva... si ritorna.